
Nord della Norvegia - Snorkeling con Orche e Balene
Era da un pò che stavo calcolando il momento migliore per questa attività!da ottobre a febbraio è il periodo buono per uno snorkeling nelle vicinanze di Tromso con le Orche!
e perchè non approfittare di un 20-23 dicembre 2025 per farlo!
Durante l’inverno le orche seguono i banchi di aringhe che risalgono i fiordi del nord della Norvegia, offrendo occasioni straordinarie per osservarle da vicino.
Le aringhe si muovono in grossi banchi di migliaia di esemplari in tutto il nord Atlantico. All’inizio di novembre i banchi si spostano verso le coste norvegesi per riprodursi e qui rimangono fino al mese di febbraio prima di spostarsi verso l’oceano aperto. I cetacei ovviamente non vedono l’ora che le aringhe si radunino per raggiungerle e nutrirsi prima di migrare a sud.
Fino a circa 5 anni fa le aringhe si radunavano nelle acque dei fiordi intorno a Tromso. Negli ultimi anni hanno iniziato a spostarsi sempre più a nord, probabilmente a causa dell’aumento della temperatura superficiale dell’acqua. Da un paio d’anni hanno trovato le condizioni ideali vicino a Skjervoy ma la situazione potrebbe cambiare nel prossimo futuro. I cetacei più assidui a frequentare queste acque sono orche e megattere.
Premetto che va di fortuna: le orche ci sono, altrochè se ci sono, ma il clima è mutevole ed è buio, molto buio!Spoilero, siamo stati fortunati, buio era buio ma siamo riusciti comunque a fare l'escursione e anche a muoverci liberamente nella zona tra Tromso e Alta, con un clima decisamente mite e senza tempeste di neve!
L'attività si svolge a Skjervøy, sopra Tromso: per raggiungere Skjervøy da Tromsø si percorre una strada panoramica di circa 4–5 ore, tra fiordi, ponti e paesaggi artici spettacolari. Esiste anche un collegamento in autobus, utile per chi non vuole guidare, ma noi abbiamo scelto di fare il tragitto in auto, così da poterci fermare lungo il percorso e goderci con calma la bellezza del nord norvegese. Ovviamente come dicevo sopra...deve andare di fortuna!le strade possono essere chiuse, e se si arriva durante una tempesta di neve diventa parecchio complesso...
COSA PORTARE: L’attività si svolge in modo controllato e rispettoso: si esce in barca, si individuano i gruppi di orche e, seguendo le indicazioni delle guide, si entra in acqua con muta stagna, maschera e boccaglio, lasciando che siano gli animali ad avvicinarsi. Quindi fondamentalmente sotto la muta avevo una calzamaglia e basta, non ci si bagna, a parte ovviamente faccia capelli e anche le mani...fortunatamente c'erano 4 gradi o al minimo 0 gradi, e comunque un pò di freddo l'ho sentito!è da tenere in considerazione se non si sopporta il freddo. L'imbarcazione non è una vera barca diciamo, fondamentalmente sono dei gommomi dove si sta seduti a cavalcioni su dei seggiolini, quindi tutta aria e gelo e freddo si prendono abbondantemente!

ORGANIZZAZIONE:
VOLO: bellissimo diretto della Norwegian da Bergamo, ha decisamente permesso di poter fare questa 3 giorni comoda. La prima volta che siamo stati a Tromso in inverno anni fa è stata abbastanza traumatica...solo la possibilità di fare scalo ad Oslo con annessa perdita di coincidenza, prima per mal tempo e poi per presunto incendio all'aereoporto con conseguente evacuazione immediata...ma per rinfrescarsi la memoria, potete andare QUI!. Costo contenuto, 200 euro andata e ritorno
NOLEGGIO AUTO: i noleggi auto, come praticamente ogni cosa, compresi i mercatini di natale, chiudono alle 16, il volo atterra alle 18, quindi non c'è che possibilità di ritirare la macchina attraverso delle macchinetta automatiche. Che sono anche semplici da usare, se solo funzionassero...abbiamo comunque perso 30 minuti perchè non funzionava la macchinetta e abbiamo dovuto chiamare l'assistenza, che per fortuna dopo alcuni minuti ha risposto!
Il Fabry è il responsabile del noleggio auto di ogni vacanza e anche in questo caso aveva questo importante compito. Penso inconsciamente per punirmi, non posso che pensare questo...ha noleggiato una auto full electric!avremmo dovuto percorrere circa 1000 km nel nord della norvegia, in invirno, con rischio ghiaccio, nevicate, vento gelido, mancava solo l'ipotesi di trovare colonnine rotte nel peggiore dei casi, oppure rimanere ore ad attendere la carica mentre il tempo peggiora!In ogni caso...ce l'abbiamo fatta, anche se abbiamo perso circa 5 ore totali di carica auto, oltre tutto 30 minuti per caricare a volta, 15 minuti per capire come far partire l'aggeggio...ovviamente ogni volta una app diversa e un sistema diverso!in ogni caso, se qualcuno davvero green volesse noleggiare una full electric nel nord della Norvegia tra Tromso e Alta, è fattibile...con tutti i rischi e i tempi di cui sopra, soprattutto in inverno!
AGENZIA: in tutta onestà non sono stata del tutto soddisfatta dell'agenzia che abbiamo preso, nonostante sia la prima nel rankin, questo perchè i norvegesi, oramai sono convinta lo facciano di cultura, hanno l'obiettivo, per esempio farti immergere almeno una volta, ok l'han fatto una volta per cui va bene così. Non cercano di massimizzare l'esperienza. Abbiamo visto una mare di orche e balene, ci siamo immersi una volta con successo, ok allora possiamo tornare. Un pò la stessa cosa con la Hurtigruten, ok vi abbiamo trovato l'orso bianco, uno l'avete visto?apposto. Non impazzisco per questo modo di fare, ma davvero a questo punto credo sia un modo di fare proprio dei norvegesi. Quindi non ho da segnalare una agenzia in particolare, penso che alla fine sia davvero a fortuna!
IL VIAGGIO
ecco la tratta che abbiamo fatto partendo dal 20 sera, il 21 e il 22, volo di ritorno il 23 alle ore 9!
massì, facciamo qualche km!!follia si potrà dire...e invece guidare o con il crepuscolo oppure il buio prima pesto e poi...illuminato dall'aurora, è una esperienza che vale le 15 ore guidate!
un pò meno le 5 ore perse, delle 20 totali quindi, per via dell'auto elettrica...

20 DICEMBRE
Come dicevo, siamo stati fortunati, giorni prima del nostro arrivo e, soprattutto giorni dopo la nostra partenza, ha fatto dannatamente freddo, ma soprattutto ha nevicato pazzescamente!abbiamo trovato tutte le strade aperte e abbastanza pulite quindi in 4 ore, di cui 1 di carica, siamo riusciti ad arrivare da TROMSO a destinazione, ovviamente alle 3 del mattino, tra 1 ora in più per carica, ritirare l'auto che per altro non era in aereoporto a Tromso quindi abbiamo dovuto raggiungere anche il centro...però abbiamo intravisto la prima aurora boreale!!
21 DICEMBRE
Ci avviamo dal nostro albergo direttamente al porto dove si trova il ritrovo, orario 9 del mattino (ovviamente era buio pesto). L'operazione di vestizione ha preso un bel pò di tempo, praticamente siamo usciti e ci siamo posizionati su quella specie di barcone verso le 10 e 30! ma in effetti prima di quell'ora continuava ad essere buio pesto per cui sarebbe stato comunque inutile muoversi prima!
Si sale sul gommone e parte la caccia!in effetti non ci è voluto tantissimo, dopo 20 minuti di navigazione abbiamo visto una marea di barchette vicine, non poteva che esserci qualcosa!e che qualcosa...parliamo di decine e decine di orche, una decina di balene, tutte insieme che banchettano. Perdendo praticamente l'uso delle mani, sono riuscita a fare diversi video che potete vedere sui social, praticamente non sapevo dove inquadrare, in ogni momento e ovunque continuavano a saltare fuori balene e orche a pedivista!
I segnali per avvistare gli animali sono principalmente due: il famoso soffio e la presenza di uccelli, anche loro alla ricerca di cibo. Il soffio è utile anche per distinguere tra le diverse specie. Megattere, balenottere comuni e orche producono un soffio verticale, perché lo sfiatatoio si trova sopra al capo. Il soffio dei capodogli è invece rivolto in avanti, a causa della particolare posizione del loro sfiatatoio.
Inconfondibili, soprattutto per le orche, sono le pinne dorsali, che nei maschi possono raggiungere anche i due metri di altezza. Le femmine hanno invece pinne dorsali più basse e arrotondate.
Comunque da ricordare una massima fondamentale....quando arrivano le megattere, the party is over!perchè arrivano, si mangiano tutte le aringhe e quindi le orche se ne vanno meste!
Ci dobbiamo però spostare per poter entrare in acqua, non ci fanno entrare in mezzo a tutto quel ben di dio per via della presenza di troppe barche tutte in torno, quindi dobbiamo spostarci e cercare orche isolate o balene isolate lontane dalle barche!per fortuna dopo 15 minuti troviamo una balena, che per altra salta anche fuori dall'acqua regalandoci un bellissimo spettacolo!
E' il momento, ci fanno mettere maschere e boccaglio, sedere sul bordo del gommone e al via, tutti in acqua!!
la visibilità non è ovviamente fantastica, infatti non sono riuscita a produrre video o foto di grandissima qualità, ma siamo riusciti a vedere a poca distanza una megattera ed subito dopo ecco arrivare un'orca!Diciamo che lo spettacolo ci fa dimenticare il freddo che ci ha punto come spilli faccia e mani!il momento più tragico è stato uscire dall'acqua e cercare di asciugarci la faccia, il resto del corpo era perfettamente asciutto!
Nel frattempo sono le 12:30, ci dicono di sederci che si deve tornare, dopo 30 minuti eravamo di nuovo in porto. Non vedevo l'ora di togliermi la vestizione, cosa che comunque ha impiegato altri 20 minuti e soprattutto...tornare in hotel e farmi una bella doccia calda!
Arriviamo in albergo alle 14 e oramai è già buio!poco male, 3 ore di riposo e poi ci prepariamo per una camminata per la città in attesa di lei, l'aurora!i forecast davano serata interessante...
Ore 16:00, è ora prima di tutto di andare a mangiare (cosa che non avrei fatto, ma dopo 24 ore senza mangiare era necessario ingerire qualcosa...purtroppo i ristoranti sono due aperti in città, e sono entrambi fast food terribili). Ingurgitiamo qualcosa, giusto perchè dobbiamo sopravvivere, e poi decidiamo di fare a piedi i 4 km che portano all'Aurora Point, praticamente un breve sentiero che porta in cima a una collina poco fuori la città, che ci permette di attraversare le viuzze tutte addobbate a festa!
La regola per vedere una aurora boreale oramai ci è chiara, deve essere buio. Ma buio davvero. Possono raccontare di vedere l'aurora, verde splendente, sopra una città illuminata, ma la verità vera è che mentono sapendo di mentire.... già non è semplice vedere i colori di una aurora, deve esserci una bella tempesta geomagnetica che possa produrre una intensità interessante, con una velocità del vento solare elevata (tutto questo si può vedere dalle applicazioni, quella che uso io si chiama "My Aurora Forecast" e devo dire che è discretamente precisa), figuriamoci se pretendiamo di vederla dalla città. Deve essere buio. E possibilmente non nuvoloso, ma anche se il cielo è leggermente velato, in condizioni di buio intenso, si può vedere, eccome se si può vedere!!
Sono le 18 e ci incamminiamo lungo il sentiero in salita, continuando a sprofondare e cadere nella neve fresca e ogni tanto rischiando di scivolare sul ghiaccio. Inizio a filmare perchè noto un bagliore leggero, giriamo l'angolo ed ecco che si palesa e inizia a danzare dove prima si vedeva solo un bagliore!!
Che dire, anche se un pò coperto e non forte come in Groenlandia, è sempre una emozione!visibile ad occhio nudo, si poteva intravedere anche il colore verde, infatti si vedeva chiaramente con il video del telefono (se non è visibile difficile che il video del telefono riesca a definirla così bene!) e faccio qualche foto con esposizione a 3, quindi non particolarmente lunga!
Siamo stati piuttosto fortunati, non è decisamente scontato trovare le condizioni, per altro in inverno quando il clima è meno clemente (infatti molto meglio, se l obiettivo è vedere l'aurora, viaggiare in autunno o a marzo)
Tra tutto si fanno le 21, decisamente ora di ritirarci, anche perchè il giorno successivo ci aspettava una lunga, lunghissima giornata!
22 DICEMBRE
Ci svegliamo con calma perchè la giornata sapevamo che sarebbe stata impegnativa, alle 10 siamo pronti per partire!ci si ferma al supermercato della città per prendere...schifezza!patatine, caramelle, bibite, d'altra parte la scelta non è che fosse così ampia, e gli immancabili mirtilli, ed ecco in marcia verso l'Artic Route fino ad Alta, dove si trova il nostro rifugio per la notte, anzi, una parte della notte...l'ICE HOTEL!
DORMIRE IN UN ICE HOTEL SORRISNIVA
Prima di tutto i costi, prenotato la mattina stessa, perchè in realtà avevamo piani diversi, ma poi così, di istinto, si è decisi di cambiarli, così, complice il bel tempo!non abbiamo mai avuto l'esperienza di dormire in un Ice Hotel, mi ricordavo che ce ne era uno famoso ad Alta, Alta si trova a 4 ore da dove eravamo, niente cosa fatta!
Unico problema, il volo il giorno dopo da Tromso alle 9, quindi non avremmo potuto dormire tutta la notte, ma solo per poche ore!Siamo stati fortunati e abbiamo trovato l'ultima stanza, in offerta a 300 euro!
Per dormire al Sorrisniva Igloo Hotel si usano sacchi a pelo termici speciali, fodere e biancheria termica, su letti di ghiaccio ricoperti da pelli di renna, con temperature interne tra -2°C e -5°C; ci sono bagni riscaldati e aree comuni calde per riscaldarsi, ed è essenziale vestirsi a strati, dormendo in biancheria termica per restare al caldo nel sacco a pelo. Abbiamo potuto prima fare un giro della struttura e vedere tutte le stanze, poi alle 20, ci cambiamo, lasciamo tutto negli armadietti nella struttura principale e ci corichiamo per 4-5 ore in un sacco a pelo per una dormitina pre prepararci al rientro!
A mezzanotte ci ricomponiamo e lasciamo l'hotel, ed ecco lì, giusto giusto appena usciti dall'hotel, che l'aurora, sempre lei, si palesa!come per augurarci un buon risveglio!! 3 notti su tre, una fortuna a cui non sono abituata!anche se la prima sera era un leggero bagliore, ma la terza sera si è fatto il bis!


.jpeg)
La strada è stranamente particolarmente pulita, in alle 4 saremmo potuti essere già a Tromso, ma l'appuntamento in aereoporto è alle 7. nell'economia del weekend, avevamo deciso di non prendere una stanza questa sera, ma di accamparci in mezzo alla foresta (nel senso fermarci con la macchina) e dormire/attendere l'aurora!
Guardo la mia fidata app e vedo che purtroppo la zona intorno ad Tromso è completamente coperta dalle nuvole, non è il posto migliore dove fermarci. Ed ecco che mi viene suggerita la lapponia Finlandese, in particolare kilpisjärvi, una cittadina a 40 minuti dal confine della Norvegia, praticamente un piano ricoperto da alberi, molto più freddo della costa Norvegese, dove i forecast sono più favorevoli!
A differenza della Groenlandia in primavera/autunno, la lapponia/norvegia in inverno pare avere un picco di aurora soprattutto verso le 18, mentre in tutti i forecast, compresi i giorni successivi (oramai la app l'avevo scaricata e mi segnalava ogni volta che l'aurora poteva essere visibile) dava aurora presente ma meno visibile dopo mezzanotte o comunque in nottata. In groenlandia e in primavera/autunno l'abbiamo vista ogni volta dopo mezzanotte, anzi con picco all'una di notte|
E in effetti anche questa volta è stata così, guidando verso la tappa finale in Finlandia, ho tenuto il naso in aria tutto il tempo ed eccola lì, verso le 3 del mattino mentre stavamo ancora percorrendo la strada, che si palesa come un nostra sopra le nostre teste!ma decisamente più "scarica" rispetto a quella del pomeriggio dello stesso giorno o del giorno prima!
Arriviamo a destinazione e ci fermiamo in mezzo al bosco in una piazzolla, il Fabry dorme mentre ovviamente non riesco a prender sonno, preferisco rimanere all'erta e aspettare, anche se il forecast non mi da grandi speranze, infatti the party is over!
Alle 6 riprendiamo la marcia e alle 7 precise arriviamo all'aereoporto di Tromso pronti per il volo, stranamente puntualissimo, di ritorno!



















































