
Caraibi Meridionali - Piccole Antille/Isole Sottovento Meridionali e PANAMA
E siamo arrivati alla consueta crociera di capodanno!questa volta abbiamo scelto la Royal Caribbean e il seguente giro: arrivo a Cartagena delle Indie, quindi Curacao, Bonaire, Aruba, Panama.
Scalo ad Amsterdam...spoiler, il ritorno sarà disastroso, mai e poi mai scegliere Olanda, Francia, Germania e tutto quello che c'è sopra per uno scalo di un viaggio intercontinentale a dicembre sotto le feste...Amsterdam a inizio gennaio è stata ricoperta di neve e l'aereoporto chiuso per una settimana, tutti i voli cancellati, compreso il nostro. Volo da Cartagena ad AMsterdam, dirottato prima verso Londa e poi atterrato a Parigi dove siamo rimasti ostaggio in aereo per 5 lunghe ore in mezzo alla pista. Una volta liberati abbiamo fatto una corsa per prendere un volo di easy jet da parigi a malpensa mentre gli altri passeggeri del volo KLM sono rimasti a Parigi...l'aereoporto di Parigi è stato chiuso dalle 20 di quello stesso giorno, il nostro volo è partito per fortuna alle 19, fino al giorno successivo sempre per neve.
Morale, o diretti dall'italia oppure scali in posti caldi!Comunque iniziamo...
Si arriva verso le 19 a Cartagena delle Indie, Colombia!
L'arrivo in hotel tramite taxi è agile, funziona uber ed è un attimo arrivare in centro!e quindi via, nell'esplorazione serale.
Sia la sera che il giorno dopo è dedicato all'esplorazione della città. Molto molto turistica, ma alcune chicche sono valse il viaggio!
Partiamo da queste chicche: nel pieno centro di Cartagena, proprio tra il centro storico e il quartiere di Getsemaní, si trova il Parco del Centenario.
Qui, alzando lo sguardo verso le chiome degli alberi secolari, potrai avvistare i residenti più famosi del parco: i bradipi. Questi animali lentissimi convivono pacificamente con scimmie uistitì e grandi iguane verdi, il tutto a pochi passi dal traffico cittadino. È il luogo perfetto per una pausa rigenerante all'ombra, osservando la natura che si riprende i suoi spazi. Per chi parte con la crociera o se si arriva a Cartagena via mare, l'accoglienza al Terminal de Cruceros è tra le più spettacolari al mondo. Prima ancora di uscire dal porto, ti ritroverai in una vera e propria oasi tropicale. Il terminal ospita una piccola riserva naturale dove decine di pappagalli variopinti (ara e are gialle e blu) volano liberi o si posano sui rami per farsi fotografare
Ristorante CELELE, considerato uno dei più innovativi della Colombia, si trova nel quartiere di Getsemaní. È celebre per il suo studio sulla biodiversità del Caribe colombiano, offrendo piatti visivamente spettacolari come l'insalata di fiori caraibici.
Prima tappa della crociera: ARUBA!
Unica isola dove abbiamo deciso di noleggiare l'auto per essere indipendenti, anche perchè è una isola piuttosto ampia!Aruba è famosa per essere l'isola della felicità ("One Happy Island"), sicuramente bel mare, interessante l'entroterra, ma diciamo che non è uno dei posti dove tornerei. Un pò per mia attitudine, d'altra parte il mondo è bello perchè è vario, ma anche perchè rimane piccola, con resort, fuori dai resort molto spoglia. E fa un caldo pazzesco!infatti stavo per svenire dall'afa!D'altra parte si può trovare uno dei miei ristoranti oramai preferiti, Zeerover, a Savaneta. Dimentica le tovaglie bianche e i menu sofisticati: qui si mangia in vero stile pirata, ti metti in fila al molo, scegli il pesce fresco del giorno e i crostacei (gamberi giganti) appena pescati, che vengono pesati e poi fritti al momento in grandi cestelli. Ti vengono serviti in un cestino di plastica, accompagnati da platano fritto, pan bati (pane locale) e salsa di cipolle sott'aceto. Si mangia con le mani su tavoloni di legno affacciati direttamente sull'acqua, guardando le barche dei pescatori rientrare.
Cosa non perdere ad Aruba: trekking nel Parco Nazionale Arikok. Durante il cammino, non è raro imbattersi nella fauna locale, a volte in modo sorprendente. Potrebbe capitarti di scorgere tra le rocce un Crotalo Durissus Unicolor (il famigerato Cascabel di Aruba), un serpente a sonagli endemico dell'isola. Ma figuriamoci, quante probabilità ci sono di incontrarlo, è anche velenoso!ed ecco che appena iniziato uil cammino, un bel crotalo morto in mezzo al sentiero!ok le probabilità non sono basse, muoviamoci a finire il giro e andiamo!!
Spiagge: queste le nostre preferite, anche se...anche se...un pò affollate, poca sabbia, con sullo sfondo gli ecomostri di un piano regolatore inesistente!
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Eagle Beach: Spesso votata come la migliore dei Caraibi, famosa per i suoi alberi Fofoti che puntano verso il mare e la sabbia finissima, i Fofoti sono sicuramente interessanti
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Baby Beach: Una laguna a forma di mezzaluna con acque calme
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Arashi Beach: Il posto preferito dai locali per lo snorkeling, grazie alla vicinanza con la barriera corallina
Tappe successive: Curacao e Bonaire, essenzialmente mare e snorkeling!L'aspetto più interessante è stato che...esattamente mentre stavamo sbarcando ad Aruba, quindi il giorno prima di partire per le altre isole, il buon Trump e gli americani han deciso bene di invadere il Venezuela e rapire il presidente Maduro...questo ha portato a un blocco completo dei voli in arrivo e partenza a/da Aruba che si trova a 30 km dal Venezuela. Nell'isola non si è percepito particolare nervosismo, anche perchè non eravamo in aereoporto!Siamo subito poi partiti per Curacao e Bonaire, ma il blocco dello spazio aereo è rimasto per i due giorni successivi alla nostra partenza!
Bonaire è il regno incontaminato del mondo sottomarino, anche se non minimamente paragonabile al pacifico, le spiagge sono spesso formate da distese di corallo bianco che rendono l'acqua trasparente.
Curaçao, al contrario Olive, incanta con le sue "playas" incastonate tra alte scogliere calcaree. Luoghi come Kenepa Grandi offrono quel turchese intenso tipico dei sogni caraibici, con sabbia finissima.
Ultima tappa: Panama city e canale di Panama!Entriamo in Panama e prendiamo il bus verso il canale!Primo incontro ravvicinato, un opossum di Panama che ci taglia la strada, d'altra parte appena fuori la città si è già immersi in una bellissima e rigogliosa giungla!
Dopo 1 ora, partendo da Colon per l'esattezza, sul lato atlantico del canale, arriviamo fino al lato pacifico per vedere quello che è una genialità dell'ingegneria!per altro siamo stati particolarmente fortunati, proprio durante la nostra visita è arrivata una enorme nave cargo che doveva passare dall'atlantico al pacifico.
Il Canale di Panama funziona come un enorme ascensore ad acqua. Poiché il terreno al centro dell'istmo di Panama è più alto rispetto al livello del mare, le navi non possono semplicemente navigare da una parte all'altra, ma devono essere sollevate e poi abbassate attraverso un sistema di chiuse.
Il transito completo dura circa 8-10 ore e copre una distanza di circa 81 km.
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L'ingresso e il sollevamento: La nave entra nella prima chiusa al livello del mare. Le porte si chiudono dietro di essa.
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Il riempimento: L'acqua dolce proveniente dai laghi superiori (come il Lago Gatun) fluisce per gravità nelle chiuse, sollevando la nave gradualmente fino a raggiungere il livello del lago artificiale, a circa 26 metri sopra il livello del mare.
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La navigazione in quota: Una volta sollevata, la nave attraversa il Lago Gatun e il Taglio della Culebra, un canale scavato nella roccia attraverso le montagne. Durante il passaggio nelle chiuse, le navi sono spesso guidate da piccole locomotive elettriche chiamate "mulas" che le mantengono centrate per evitare urti.
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L'abbassamento e l'uscita: Raggiunta l'altra estremità del canale, la nave entra in un'altra serie di chiuse. Qui l'acqua viene fatta defluire verso il mare, abbassando la nave fino al livello dell'oceano opposto
Terminata la visita al canale, ci avviamo verso Panama City, il cui centro storico è piuttosto interessante!Abbiamo anche provato a compare il tipico cappello iconico, anche se originario dell'Ecuador, ma decisamente costoso...
Da vedere: Paseo de Las Bóvedas, una passeggiata panoramica sopra le antiche mura difensive con vista sullo skyline moderno e sull'oceano.
Plaza Mayor e la Cattedrale: Il centro simbolico del quartiere.
L'Arco Chato: I resti di un arco in mattoni famoso perché la sua stabilità dimostrò che Panama non era soggetta a forti terremoti, influenzando la scelta di costruirvi il Canale.





















































































